circoli


 

 

APRIRE UN CIRCOLO

 

MSP FIRENZE concede Nulla Osta per l’apertura di spacci, mense, bar, etc. per i circoli culturali e ricreativi, per Associazioni di Volontariato, di solidarietà sociale, promozione sociale etc., già affiliati al MSP Italia (minimo 100 tesserati o quantità obbligatoria minima richiesta dal Comune dove ha sede la società) 

 

Per l’apertura di spacci, somministrazione bevande, etc… richiedere i seguenti attestati al MSP Italia:

1) attestato per “GESTIONE DI SPACCIO GENERI ALIMENTARI”
2) attestato per “SPACCIO DI ALIMENTI E BEVANDE alcoliche e superalcoliche” Per le società e gli associati
3) attestato “DICHIARAZIONE DI APPARTENENZA ALLA SIAE” in triplice copia
4) attestato riepilogativo per “AUTORIZZAZIONE E ATTESTATI RILASCIATI”

 

È l'attività ideale per chi ama socializzare, per chi ha spiccate doti gestionali e sceglie di realizzare un progetto nel sociale. Il mondo del non-profit genera in Italia un giro d'affari di oltre 30 miliardi di euro e sono sempre di più gli aspiranti imprenditori che decidono di aprire un circolo privato con obiettivi ricreativi o culturali, stimolati anche dalla possibilità concreta di coprire l'investimento iniziale con finanziamenti agevolati e di beneficiare delle agevolazioni contabili e amministrative previste per le attività associative. Pur considerando che il fine di un circolo, come definito dalla legge, consiste nel perseguimento di valenze sociali, ricreative e/o culturali, i potenziali guadagni sono interessanti. Non solo il tesseramento dei soci, ma anche l'immancabile servizio di bar e ristorazione – core business di molti circoli - e l'organizzazione di tornei e corsi per tutte le età e gli interessi. Se si sceglie di creare un club in una zona centrale e con buoni collegamenti ai mezzi pubblici, avviare un circolo privato significa trasformare unluogo di aggregazione sociale in una attività di successo.

 

Come costituire un Circolo

COSTITUIRE UN CIRCOLO MSP E’ SEMPLICE

Una circolo si basa sulla struttura di una normale associazione ( solitamente ludico-culturale), che in concreto è  un gruppo di persone che, in base a delle regole da loro stabilite e servendosi di  una stabile organizzazione (non professionale), decide di perseguire una scopo comune, solitamente altruistico o a beneficio della collettività.

La caratteristica principale dei circoli è che solitamente hanno una sede dove gli associati possono ritrovarsi per svolgere le attività comuni. Spesso questa sede è provvista anche di un bar o di un punto ristoro, sempre per i soci.

Questi sono i passaggi necessari per costituire di un circolo:

  • determinare lo scopo del circolo (culturale, sportivo, di promozione, solidaristico ecc...), e la sua attività specifica. E' necessario prevedere almeno 3 soci fondatori, che formeranno il primo Consiglio Direttivo;

  • preparare, in duplice copia originale, atto costitutivo e statuto del circolo, necessari per creare il circolo, inserendo tutti i requisiti e gli articoli previsti dalla Codice Civile e dalla legge fiscale ( TUIR). In merito, leggi gli articoli di questa sezione;

  • recarsi all'Agenzia delle Entrate per la registrazione del circolo (indispensabile per ottenere i benefici fiscali previsti dal nostro ordinamento). E' necessario richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, pagare la tassa di registro, acquistare i bolli da applicare agli atti,  ed infine presentare l’atto costitutivo e lo statuto in duplice copia (la procedura è quella di “registrazione atti privati”).

  • affiliare il circolo ad un ente di promozione sociale a carattere nazionale. Solo con tale affiliazione il circolo potrà svolgere determinate attività, quale la somministrazione di alimenti e bevande ai soci. Una volta che l’associazione sarà affiliata, avete terminato la procedura per creare un circolo. 

Quindi, per costituire un circolo non è necessario una atto notarile, e non è nemmeno necessario il riconoscimento governativo, che implica una procedura lunga e costosa. Infatti, la stragrande maggioranza delle associazioni e degli altri enti no profit non è riconosciuta.

Come in tutte le associazioni, il circolo viene gestito e amministrato dai seguenti organi:

  • il Consiglio Direttivo, eletto dall'assemblea, che è l'organo esecutivo dell'associazione e prende le decisioni inerenti all'organizzazione e all'attività;

  • il Presidente, eletto dall'assemblea  dei soci, che dirige l'ente e lo rappresenta anche in giudizio, presiede il Consiglio Direttivo e ne attua le decisioni;

  • l'Assemblea dei Soci, che si riunisce  annualmente per approvare il bilancio sociale e il programma annuale delle attività e decide su quanto sottoposto alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo . Inoltre, alla scadenza dei rispettivi mandati elegge gli organi dell'associazione. Solo l'assemblea può deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione

La differenza con le semplici associazioni e che nella sede  (cioè il circolo) è possibile gestire un bar che somministri alimenti e bevande, comunque riservato esclusivamente ai soli soci tesserati e previa autorizzazione da parte del comune. I proventi derivati da tali attività non sono considerate di natura commerciali, quindi non sono fiscalmente imponibili. Questa agevolazione è concessa solo nel caso in cui il circolo sia  affiliato a un ente di promozione sociale a carattere nazionale.

In merito, si evidenzia che l'attività principale del circolo non può mai ridursi alla sola somministrazione di bevande, ma deve consistere nell'attività prevista nello statuto (culturale, ricreativa, sportiva ecc...), e che tale somministrazione deve comunque essere legata allo svolgimento delle attività dell'associazione.

Il circolo che vuole somministrare alimenti e bevande a favore dei soci, deve ottenere un'autorizzazione comunale e, inoltre, i locali devono possedere determinati requisiti di tipo urbanistico\edilizio e sanitario.

Il  circolo, come tutte le associazioni regolarmente costituite gestite, può beneficiare di importanti agevolazioni fiscali.  Infatti, le attività svolte a favore degli associati, inerenti al perseguimento degli scopi associativi, sono considerate non commerciali e i corrispettivi ricavati  non sono in alcun modo tassati.  Questo significa che l’associazione può  ricevere corrispettivi dai soci per la partecipazione  ad attività  coerenti con lo scopo fissato dallo statuto (eventi culturali e ricreativi, corsi, seminari, gite, convegni, attività sportive ecc....) senza alcun obbligo fiscale . Per svolgere tali attività non è necessario avere Partita Iva, ma basta che l’associazione sia titolare di un Codice Fiscale, che viene normalmente rilasciato in fase di registrazione. Per ottenere tali benefici fiscali, è però necessaria:

  • una corretta redazione della statuto, che deve comprendere i requisiti e i vincoli richiesti dalla legge tributaria;

  • una corretta gestione dell’associazione, che deve essere effettivamente partecipata,  ed una corretta redazione  degli atti associativi, come i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, Assemblea, la lista soci, il bilancio annuale.

 

 

GLI OBBLIGHI DEL CIRCOLO

Tutte le attività ed i servizi a carattere non commerciale che prestate li dovrete effettuare esclusivamente ai vostri soci.

Terrete, poi:

  1. un Libro Soci, dove ogni anno trascriverete l’Elenco dei Soci con le loro generalità;

  2. un Libro dei Verbali, dove trascriverete tutte le decisioni relative al funzionamento del circolo, riportando con cura quanto emerso dalle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

  3. un Libro Prima Nota Cassa (entrate/uscite) dove annoterete e conteggierete gli incassi e le spese del circolo.

Gli incassi che riporterete sul “P.N.C.” saranno costituiti:

  1. dalle quote associative;

  2. dai pagamenti effettuati dai soci per i servizi loro offerti dal circolo;

  3. dalle quote versate dai soci per altre attività.

Le spese che porterete in detrazione nel “P.N.C.” saranno tutte quelle effettuate dal circolo, purchè autorizzate dal Consiglio Direttivo e trascritte sul Libro dei Verbali. Tale spese potranno essere costituite, ad esempio, da:

  1. affitto locale e spese di manutenzione;

  2. corsi e seminari di formazione e di aggiornamento;

  3. spostamenti in treno, auto, ecc.; ristoranti e alberghi;

  4. acquisti libri, materiale didattico, tute, apparecchiature;

  5. compensi ai collaboratori;

  6. ecc.

    Tutto questo è difficile?

    Non più di un qualunque bilancio familiare e di un verbale condominiale!

    Non servono né mezzi, né abilità particolari.

    Nel caso il circolo effettui anche delle attività a carattere commerciale, rivolgetevi ai nostri consulenti, che valuteranno il vostro caso, e vi consiglieranno se rivolgervi o meno ad un commercialista o ad un Caf, in base alla complessità di dette attività.
     

    1. Tesseramento

    La partecipazione alle attività del circolo sono riservate ai solo soci. Vale a dire che avrete l’obbligo di rilasciare la tessera. Le tessere dovranno quindi essere ordinate in tempo utile e in quantità sufficiente da averne sempre di scorta. Il circolo a sua volta stabilirà la quota di tesseramento per i propri soci, che potrà ovviamente essere maggiorata in rapporto al prezzo di acquisto.

    A fine anno le tessere in esubero verranno conguagliate sull’acquisto delle tessere dell’anno successivo.

Risultati immagini per foto circolo

Autorizzazioni per i circoli

Un circolo si costituisce senza alcuna autorizzazione di pubblica sicurezza e senza alcun permesso o autorizzazione di qualsiasi altra autorità pubblica. Il circolo può sempre indire riunioni alle quali siano ammessi oltre i soci anche altri cittadini non soci. Inoltre al circolo è garantita la più ampia libertà di pensiero e di propaganda attraverso il mezzo scritto e qualsiasi altro mezzo di diffusione.

Per i circoli che vogliono somministrare alimenti e bevande a favore dei soci,  vale la disciplinata dalla legge 287/91, che si applica anche agli spacci interni delle associazioni.  Inoltre, devono dotarsi della relativa autorizzazione comunale, ai sensi dell’art. 86 c. 2 del TULPS,  concessa dal sindaco in base all’esame di alcuni requisiti di tipo urbanistico\edilizio e sanitario, riferiti alla sede sociale.  

L'autorizzazione comunale per la somministrazione di alimenti e bevande si sostanze come un atto dovuto. Il rilascio di questa autorizzazione è infatti subordinato unicamente al possesso, da parte del richiedente, dei seguenti requisiti:

  • la produzione del  certificato penale e carichi pendenti del presidente dell’associazione;

  • le autorizzazioni igienico sanitarie per i locali (rilasciata dall'Asl di competenza) e per i soggetti addetti alla produzione e alla vendita di sostanze alimentari e bevande;

  • la presenza dei requisiti di sorvegliabilità del locale secondo le disposizioni emanate dal ministro dell’interno;

  • la conformità della destinazione d’uso degli immobili in cui si intende esercitare l’attività di somministrazione (non possono essere utilizzati come circolo locali destinati ad uso abitativo);

L’associazione deve presentare domanda di autorizzazione ai competenti uffici comunali. La domanda si sostanzia in una denuncia di inizio attività, in cui si attesta la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge. Il legale rappresentante dell’associazione dovrà dichiarare:

  • l’ente di promozione a cui l’associazione è affiliata;

  • il tipo di attività che il circolo intende svolgere;

  • la sede e la superficie dei locali del circolo associativo;

  • il rispetto delle condizioni previste dall’art 148 del D.P.R. 917/1986;

  • che il locale dove viene esercitata la somministrazione è conforme alle norme in materia edilizia, igienico sanitaria e ai criteri di sicurezza imposti dal Ministero dell’Interno ai sensi della legge 25.08.1991 n. 287.

Presentata la denuncia di inizio attività, con tutta la documentazione necessaria, il Comune provvederà a trasmetterla alla ASL competente per il rilascio del parere di idoneità sanitaria. Dalla presentazione della denuncia il Comune ha un termine perentorio di 60 giorni per concedere l’autorizzazione o per negarla. Decorso tale termine senza una formale comunicazione di diniego, l’autorizzazione si intende concessa. L’eventuale diniego dovrà invece essere motivato e potrà essere oggetto di impugnazione al TAR regionale.

Il sindaco che rilascia la licenza potrà fissare delle prescrizioni a cui l'associazione dovrà attenersi, come l'obbligo di chiusura ad una determinata ora, il divieto di vendita per asporto, il divieto di accesso dalla pubblica via ai locali di somministrazione.

Altre prescrizioni riguardano i requisiti di sorvegliabilità dei locali:

  • i locali non devono avere accesso diretto  a strade, piazze o altri luoghi pubblici (ma spesso è sufficiente che ci sia una doppia porta d’accesso);

  • all’esterno dei locali non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l’attività del circolo.

Da rilevare che quando la somministrazione di alimenti e bevande è svolta direttamente dal circolo non è necessaria l’iscrizione al REC presso la camera di commercio.

Oltre alla somministrazione di alimenti e bevande, nel circolo è possibile organizzare attività di intrattenimento, quali, musica,  rappresentazioni teatrali e cinematografiche, feste, scuole di ballo, concerti ecc….. Per svolgere tali attività è necessario il rispetto della normativa sui pagamenti dei diritti d’autore (SIAE) e degli oneri assistenziali e previdenziali per gli artisti retribuiti (ENPALS). Inoltre sono necessarie:

  • la licenza per pubblici intrattenimenti;

  • la licenza per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, accademie, feste da ballo e altri simili spettacolo;

  • la licenza di agibilità per teatri o luoghi di pubblico spettacolo.

Riguarda invece le prescrizioni per la sicurezza nei locali di pubblico spettacolo (art 84. Legge P.S.) e le relative autorizzazioni di pubblica sicurezza, queste non sono applicabili ai circoli se rispettano le seguenti caratteristiche:

  • se sono riservate ai soci e con capienza inferiori a 100 posti, in tal caso devono dotarsi unicamente del certificato di agibilità rilasciato dall'amministrazione comunale;

  • se riservati ai soli soci, ma con capienza superiore 100 posti, devono dotarsi del certificato di prevenzione incendi rilasciato dal comando provinciale dei vigili del fuoco.

Sono inoltre possibili lo svolgimento di giochi leciti e carte da tavolo, giochi elettronici e biliardi e biliardini, sempre previa autorizzazione comunale e l'organizzazione di lotterie, tombole, pesche di beneficenza, per finanziare l'associazione, previa comunicazione  al prefetto e al sindaco.

 

NB: il nostro Ente offre una consulenza completa per la costituzione di circoli su tutto il territorio nazionale.

 

 

 

 

 

Homepage gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!